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Giovane volontariato di compagnia cercasi


In sanità la fase della riabilitazione porta con sé aspetti peculiari e rieducativo funzionali, oltre che propriamente educativi e relazionali, di competenza squisitamente sociale.
Con l’obiettivo di aiutare giovani minori in carico alla Struttura Complessa (SC) Medicina Fisica e Riabilitazione dell’ASL AT di Asti, in attività ludico/ricreative, di aiuto nei compiti, di accompagnamento e di compagnia è ora proposto un progetto che intende dare sostegno alla fragilità, valorizzando  saperi e scambio tra generazioni.


A questo proposito si ricercheranno 10 giovani desiderosi e motivati a questa esperienza, “un affido di supporto”, per un impegno orario di 2 ore a settimana.
Nell’anno corrente il progetto inizierà a luglio in modo sperimentale, con 5 giovani, per proseguire a regime, nel 2017 con 10 unità. Sarà previsto un percorso formativo breve, un rimborso spese di 50 euro mensili, oltre alla copertura assicurativa.

Ci si rivolgerà a 10 minori (anche stranieri), sia con disabilità che non, frequentanti  i servizi del progetto (SC Medicina Fisica e Riabilitazione dell’ASL AT e Comune di Asti), le cui famiglie evidenziano carenze di vario tipo  (economiche, educative, abitative, culturali,...).

Ne saranno quindi beneficiari anche i familiari  soprattutto per quanto riguarda la conciliazione dei tempi di cura e di lavoro, in quei nuclei privi di rete parentale e/o amicale adeguati.

Da tempo l’ASL AT e la Città di Asti collaborano, con specifici accordi, per realizzare interventi integrati a favore di minori, anche con disabilità.  

Questo progetto, ideato in collaborazione con l’Associazione “Enrico e Ilaria sono con noi” che finanzierà l’iniziativa, si riferisce al territorio comunale di Asti ed è svolto in partenariato con l’ Unità Operativa Minori dell’Assessorato Politiche Sociali. 

Per la sua realizzazione  gli enti sopracitati si avvarranno della collaborazione di Asp (Azienda trasporti pubblici)  e del Polo Universitario Asti Studi Superiori per la selezione dei giovani volontari: Corso di Laurea in Servizio Sociale del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale e il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Torino (entrambe con sede formativa in Asti)
Si ritiene che la proposta abbia carattere innovativo su più fronti: perché riposiziona le forme dell’aiuto, da un lato la relazione tra i minori e i soggetti volontari in un’ottica di riconoscimento e di scambio reciproco, e l’introduzione di saperi e pratiche nel trattamento e gestione di progetti di aiuto sociale a famiglie con minori, laddove, più tradizionalmente, la ricerca di soluzioni per fronteggiare situazioni di nuclei fragili, prevedeva la messa in campo di sole risorse professionali quali educatori, operatori sanitari, oppure di famiglie disponibili a realizzare affidi.  Ne deriva la possibilità di mostrare una più feconda articolazione dei modi che esprimono la qualità di vita comunitaria e il contributo volontario che le persone possono offrire per migliorare la vita degli altri.

Infine il contributo alla costruzione di un nuovo modello di servizi che incorpori pratiche di welfare societario a fianco di quelle più specificatamente istituzionali.

Informazioni possono essere richieste a  Antonella De Luca, assistente sociale SC Medicina Fisica e Riabilitazione Asl At  0141.488463 – 485500

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