Il tirocinio formativo


Il tirocinio formativo è uno strumento previsto dalla legge che consente:

  • al giovane:

  1. di entrare in un ambiente di lavoro;

  2. di mettersi alla prova;

  3. di orientare o verificare le sue scelte professionali;

  4. di acquisire un'esperienza pratica certificata che potrà arricchire il curriculum;

  • all'azienda:

  1. di conoscere potenziali collaboratori da inserire in futuro nel proprio organico;

  2. di formarli in modo specifico secondo le proprie esigenze;

Il rapporto che si costituisce tra azienda e tirocinante non è un rapporto di lavoro subordinato e non comporta pertanto il sorgere di obblighi retributivi e previdenziali e non obbliga l'azienda ad assumere il tirocinante al termine dell'esperienza.

Durante il tirocinio è garantita la copertura assicurativa INAIL e RCT.

La partecipazione non comporta spese per il tirocinante, ma è previsto un rimborso spese che va da un minimo di 300 euro lordi per 20 ore di lavoro a un massimo di 600 euro lordi per 40 ore di lavoro.
Ogni tirocinio è supportato da un progetto individuale inserito nella convenzione che l'azienda deve sottoscrivere con il soggetto promotore.

Durante il progetto, il tirocinante è costantemente seguito da un tutor aziendale e da un tutor del soggetto promotore.

 Possono fare un tirocinio formativo:

  • Studenti che frequentano la Scuola Secondaria (durata massima 4 mesi);

  • Disoccupati, compresi gli iscritti nelle liste di mobilità (6 mesi);

  • Studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione, nonché coloro che frequentano scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari. Il tirocinio è possibile anche nei  diciotto mesi successivi al termine degli studi (12 mesi);

  • Allievi degli Istituti Professionali di Stato, di corsi di Formazione Professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al completamento della formazione (6 mesi);

I datori di lavoro possono ospitare tirocinanti in relazione all’attività dell’azienda, nei limiti di seguito indicati:

  • aziende con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato: un tirocinante;
  • aziende con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e diciannove: non più di due tirocinanti contemporaneamente;
  • aziende con più di venti dipendenti a tempo indeterminato: tirocinanti in misura non superiore al dieci per cento dei suddetti dipendenti contemporaneamente.

Gli Enti promotori possono essere:

  • Centri per l’Impiego delle Provincie;

  • Provveditorati agli studi;

  • Istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, anche nell’ambito dei piani di studio previsti dal vigente ordinamento;

  • Centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la regione o la provincia competente, ovvero accreditati ai sensi dell’art. 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196;

  • Comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purchè iscritti negli specifici albi regionali, ove esistenti;

  • Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione.

I tirocini possono essere promossi anche da istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione, fatta salva la possibilità di revoca, della Regione.



Questo sito usa i cookies per gestire autenticazioni, navigazione, e altre funzioni. Non usa cookies traccianti e di terze parti tranne Google Analytics esclusivamente per rilevazioni statistiche anonime. Leggi come questo sito tratta la privacy pagina privacy.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information